Progettazione e Produzione
di schede elettroniche

Lavorare in emergenza COVID19

I ventilatori polmonari Made in Italy forniti ai centri di terapia intensiva di tutta Italia e del Mondo passano anche da Massalombarda

12 giugno 2020

Parlare di ventilatori polmonari in questi giorni appare un tema dissonante, un fastidio che riporta alla mente lockdown, paure, isolamento e lutti, in contrasto con la voglia di normalità che con il senso di libertà e di socialità caratterizzano la nostra vita.

Ci siamo lasciati alle spalle la fase acuta e pian piano ci stiamo riappropriando delle nostre abitudini, lanciati verso la ripartenza della nostra vita sociale.

A differenza del periodo di stacco che la maggior parte degli italiani ha avuto, creando molte incertezze e disagio sociale sia nel comportamento personale che nelle prospettive future, noi come azienda, non ci siamo mai fermati.

Abbiamo avuto una doppia fortuna: di avere lavoro in un momento di stop di quasi tutte le altre attività e di avere una parvenza di normalità da esso derivate.

G.R.elettronica sta lavorando dal 9 di marzo per alimentare la filiera di produzione della SIARE engineering, unica azienda italiana che produce ventilatori polmonari.

Con la fine di maggio si è concluso l’impegno con la protezione civile italiana, ma noi continuiamo a produrre le parti elettroniche per i ventilatori polmonari destinati a quei paesi del mondo dove il Covid19 è ancora molto attivo. 

SIARE engineering è un nostro cliente già da vari anni ed il 6 marzo, nel prendere con la presidenza del consiglio, l'impegno per la fornitura dei ventilatori polmonari per le terapie intensive, ci ha chiesto la disponibilità per dare il massimo contributo possibile a fornire le parti elettroniche necessarie.

La richiesta in un contesto così importante ha suscitato un turbinio di emozioni: 

Il grande orgoglio di far parte di un progetto che contribuiva a salvare vite umane, ma anche la presa coscienza di una grande responsabilità, assieme al timore di non riuscire nell'intento nei tempi stabiliti; vista anche la preoccupazione crescente per la situazione sanitaria, che si prospettava drammatica, soprattutto nella bassa lombardia, alta emilia ed in veneto, quando ancora non eravamo in lockdown.

Poche ore di tempo per dare una risposta.

Pochi dubbi, però, sulla responsabilità che era giusto assumersi. 

Ci siamo impegnati da subito, dando l'avvio al primo lotto di fornitura in una pressante lotta contro il tempo, con i media che riportavano una situazione sempre più drammatica e con la difficoltà di reperire il materiale ed effettuare la riorganizzazione, per accelerare il più possibile la produzione.

Abbiamo realizzato il tutto in tempi di record concentrando le nostre attività su SIARE ed in 15 giorni, il 24 marzo abbiamo fornito il primo kit di 350 pezzi di parti elettroniche, quantità che solitamente fornivamo in tre mesi.

Da allora abbiamo proceduto senza sosta, anzi aumentando il ritmo soprattutto da quando il ministero dell'Interno ha fornito in aiuto a Siare 25 tecnici militari e da quando FCA gli ha dato il proprio supporto.

Un impegno straordinario, uno sforzo che ha messo alla prova la nostra organizzazione, che vanta oltre 40 anni di esperienza, in uno sforzo quotidiano che coinvolge tutti i nostri reparti: dal reperire componenti sul mercato mondiale, che in tempi così stretti erano al momento indisponibili, all’allestire la parte produttiva e di collaudo, alla realizzazione, prima della pre-serie, poi della prima consegna, in modo da potere avviare una nuova produzione di schede in tre settimane, così da garantire la produzione dei ventilatori.

Molte le difficoltà durante questa continua corsa contro il tempo, con un fattore ansiogeno sempre presente, dovuto a ritmi oltre l'ordinario e per un periodo prolungato, dove anche i piccoli disguidi creano situazioni di difficoltà che richiedono nervi saldi

Grazie a tutto lo staff aziendale, che ha condiviso e permesso di attuare tutto ciò, rendendosi disponibile da subito, con slancio, pur nelle condizioni di difficoltà presenti e che con abnegazione e spirito di sacrificio sono stati il motore esecutivo che ci ha permesso di realizzare un’operazione di responsabilità civile ed aziendale così importante

Poco telelavoro per una realtà come la nostra che opera nel manifatturiero, ma molte mascherine, guanti e visiere come armature e disinfettanti spray, gel e distanzamento, come armi, che sono stati e sono tutt'ora lo standard operativo nella la battaglia quotidiana al COVID19.

Abbiamo vissuto tutte le fasi della applicazione delle regole e dei protocolli in ambiente di lavoro, cercando di interpretarle e di attuarle al meglio, passando dai vari decreti, dichiarazioni, comunicazioni, revisione delle procedure, analisi dei rischi, scelta e reperimento dei presidi, privacy, responsabilità ecc, in una sequela di documenti ed azioni che si stanno ancora perfezionando.

E’ stato necessario continuare le attività, tenendo aperta l'azienda così da dare il nostro apporto alle varie filiere di produzione indispensabili, che oltre a Siare, comprendono anche altre aziende che operano nel settore della dialisi e della riabilitazione.

Poi con la fase 2, quando tutti hanno riaperto, abbiamo ripreso i rapporti con gli altri clienti, ma non senza disagi, con richieste di anticipi o posticipi delle forniture e dei pagamenti e carenza di ordini in attesa di valutare una situazione ancora instabile.

Abbiamo vissuto questa avventura lavorativa ed umana straordinaria, in condizioni mai viste, in uno sforzo corale, che ha permesso, anche con un impulso di orgoglio nazionale, di dimostrare che una azienda italiana con una competenza di eccellenza quale è Siare Engineering International Group, supportata da realtà di piccole dimensioni, tra le quali G.R.elettronica, può far fronte ad una sfida, che molte altre nazioni non sono state in grado di affrontare.

In questi tre mesi si sono susseguite situazioni ed emozioni straordinarie, per le quali ringraziamo fortemente chi ci ha supportato:  

  • Dalla disponibilità di un fornitore che a fronte della situazione di emergenza, in due giorni ci ha realizzato i componenti richiesti, in  quanto poi, sapeva che avrebbe dovuto chiudere.
  • Dalle notizie della situazione in Cina, con i dubbi della ripresa, dopo il capodanno cinese dei nostri fornitori.
  • Dal sollievo, nel sapere che non erano stati interessati in modo così pesante come nella provincia di Wuhan.
  • Dalla gratitudine per il loro interessamento alla nostra condizione, quando la situazione Italia è arrivata agli occhi del mondo, ed il loro aiuto nel regalarci le mascherine, quando da noi erano introvabili.
  • Al  supporto dei nostri fornitori, che durante il lockdown, pur essendo chiusi, spesso in lavoro da remoto sono rimasti attivi per garantirci l'approvvigionamento dei materiali.
  • Con le difficoltà dei trasporti e l'urgenza di ricevere il materiale, come quel giovedì mattina in cui un fornitore è partito all’alba da Varese per consegnarci in mattinata il materiale, che abbiamo lavorato e consegnato il pomeriggio stesso, in modo da non fermare la catena di produzione Siare.
  • Al  tecnico, che da fuori regione è intervenuto in 12 ore per effettuare la manutenzione ad una macchina di produzione, per un guasto sopravvenuto, che ci avrebbe messo in difficoltà rallentando  il lavoro.

Articolo di RavennaNotizie: https://bit.ly/3hmB6HO

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